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26 Luglio, accadde a Sezano

democracy

La sera del 26 luglio scorso a Sezano si sono incontrati una quarantina di cittadini e cittadine con tre rappresentanti di tre diversi orientamenti politici. Questo per parlare di come si possa, se si vuole, ridurre la distanza preoccupante che separa sempre di più la gente dai suoi rappresentanti istituzionali.

L’obiettivo dell’associazione Azione Comunitaria, promotrice dell’incontro, era di offrire una occasione di confronto aperto e civile sul tema arduo della PARTECIPAZIONE di cittadini comuni  alle scelte della politica, durante il percorso di individuazione dei programmi e dei candidati, prima di essere chiamati a dare una delega in bianco nella cabina elettorale.

I tre invitati, Diego Zardini deputato del PD, il Sindaco di Brentino Belluno Alberto Mazzurana in rappresentanza di Europa Verde (ha sostituito in extremis Cristina Guarda, consigliere regionale, impossibilitata a partecipare) e Stefano Pedrollo, coordinatore degli attivisti locali del Movimento 5 Stelle, hanno parlato con libertà e chiarezza, esponendo le loro esperienze e i loro punti di vista, in risposta alle domande rivolte loro dai Copresidenti dell’Associazione Marisa Sitta e Mauro Tedeschi e poi da diversi dei presenti.

Il confronto c’è stato e il focus si è spostato, come era prevedibile, sulla situazione delle prossime amministrative a Verona. Molti i punti di domanda emersi, ad alcuni dei quali i relatori non hanno potuto rispondere essendo il percorso elettorale ancora in divenire:
- Quale è il perimetro che delimita l’area del centro sinistra?
- Chi ne fa parte e in rappresentanza di chi?
- Chi è che decide chi invitare agli incontri che si stanno facendo nelle segrete stanze, da cui dovrebbe uscire il nome del/la candidato/a sindaco/a?  
- Il candidato dovrebbe avere le caratteristiche per fare bene il sindaco o quelle per fare bene l’opposizione?
- Il Movimento Cinque Stelle sarà disponibile ad una coalizione locale in funzione riformista?

Una convergenza è emersa sulla necessità di un lavoro comune, aperto al contributo di cittadini e associazioni competenti, per mettere a fuoco quattro o cinque temi che disegnino una visione diversa del futuro di Verona e restituisca segnali chiari della volontà di cambiare rotta rispetto a scelte (e non scelte) amministrative che negli ultimi 20 anni hanno impoverito e destrutturato la nostra città.

La voglia di interessarsi della politica e di dare un contributo c’è ancora in una parte della cittadinanza che sa quanto è fragile la preziosa democrazia di cui abbiamo finora goduto i frutti.

Perchè ci sia PARTECIPAZIONE, unica garanzia contro la deriva autoreferenziale del sistema, ci vuole una doppia volontà: quella dei partiti di aprirsi e quella di cittadini e cittadine competenti di impegnarsi a dare un contributo di idee e di proposte. Niente di facile, lo sappiamo tutti, ma è un impegno necessario se si opera con determinazione per il bene comune.

La Co-Presidenza Paritaria di A.C.

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