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Lettera aperta a Ilaria Segala

Il Direttivo di Azione Comunitaria ha dato mandato ai co-presidenti dell'Associazione di scrivere una lettera aperta all'Assessore Ilaria Segala. Questo per ricordarLe che continua l'impegno di noi tutti/e per favorire una destinazione aperta alla cittadinanza (Sala della Comunità) di una porzione del futuro insediamento post-Tiberghien:

Gentile Assessore

Mentre la lunga maratona della Variante 23 giunge in prossimità della meta, volevamo ricordarle di noi: Azione Comunitaria.

Per lei deve essere stato un lavoro difficile, che rispettiamo, malgrado le nostre perplessità sulle idee guida che l'hanno ispirato.

Non ci ha trovato d'accordo il pensiero di una città “in Franchising”, punteggiata da centri commerciali, dove il business è così pervasivo.

In ogni caso noi siamo qui; a riaffermare quel principio di riequilibrio, che avevamo già portato in commissione, tra interventi urbanistici e territori, intesi questi ultimi come entità relazionali, ambientali, storiche ed economiche che noi chiamiamo semplicemente Comunità.

Per fare un esempio: l'ultima volta che ci siamo visti, durante una riunione torrida in una sala inadeguata sulla questione del Filobus, lei aveva dichiarato, tra l'altro, che i cittadini della Settima Circoscrizione: “desiderano un Museo”.

Ci è parsa un'affermazione temeraria. Lo dicono i numeri, i 1322 cittadini certificati che hanno sostenuto le nostre osservazioni sul Tiberghien, lo dicono gli atti della Circoscrizione, che ha votato un documento dove il termine Casa della Comunità è stato citato con chiarezza, lo dice il nostro accordo con IVRES che alleghiamo, qualora non ne fosse venuta a conoscenza.

Vero è che la politica, anche in Settima, fatica a svolgere il proprio ruolo, ma è importante non confondere gli interessi di alcune parti con il tutto. Noi non chiediamo una sede per una nostra associazione o per un sindacato amico, ma ci battiamo per uno spazio attrezzato per tutti anche per quelli/e che la pensano diversamente da noi.

Siamo pronti, domani, a mettere a disposizione la nostra esperienza ed il nostro entusiasmo per la gestione di questo spazio pubblico a vantaggio delle realtà vive del Quartiere.

Va preso atto, purtroppo, che nella nostra città, appena si manifesta un'alterità culturale, vi è una reazione automatica che tenta di riportarla immediatamente alla prassi che ci governa.

Lei è una persona giovane e brillante, accetti la sfida di una singolarità, di qualcosa che tracimi oltre l'ovvio triste che ci circonda.

Pur avversando certe sue scelte politiche, desideriamo continuare a tenere aperto un confronto con la speranza che alcune sollecitazioni provenienti dalle periferie trovino risposta e non vengano derubricate a "fantasie".

E anche se fosse, senza la fantasia la Politica con la maiuscola cessa di esistere, diventa un'altra cosa, un gioco di ruolo privo di interesse per chi non gioca.

Dunque restiamo sotto la sua finestra, non per implorare, ma per rivendicare ciò che riteniamo un diritto: se l'istallazione di un centro commerciale o il congestionamento di un intero quartiere viene ritenuto necessario da chi ha i voti per approvarli, è un dovere civico garantire un ritorno sociale che rappresenti davvero un RIEQUILIBRIO.

Quando inizierà la fase attuativa successiva all'approvazione della Variante 23 noi saremo di nuovo pronti/e al confronto, se verrà delimitato uno spazio adeguato e credibile per la partecipazione attiva dei cittadini.

Saluti Cordiali

Marisa Sitta 

Mauro Tedeschi

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